Rhapsody in black: In Vespa dall’Angola allo Yemen

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A Torino la stagione invernale lascia poche giornate alla moto… E così, un po’ per organizzare il nostro #MaroccoInMoto, un po’ per sognare a due ruote, mi sono procurato qualche libro di viaggio.

Inauguriamo la rubrica con il racconto di un motociclista atipico.

Giorgio Bettinelli

Cantautore, attore, giornalista, ma soprattutto scrittore, viaggiatore e Vespista. Ha percorso quasi 300.000 km in 5 lunghi viaggi, che l’hanno portato da Roma a Saigon (Vietnam), dall’Alaska (USA) alla Terra del Fuoco (Argentina), da Melbourne (Australia) a Capetown (Sudafrica), ha fatto il giro del mondo (dal Cile alla Tanzania) ed infine il giro della Cina.

Tutto questo senza saper effettuare alcun tipo di manutenzione o riparazione, senza indossare alcuna protezione oltre al casco, sfidando il pericolo più o meno coscientemente, ammalandosi più volte di malaria…

Giorgio Bettinelli si è spento nel 2008 a 53 anni per un malore improvviso nella sua casa in Cina, dove viveva con la moglie.

Rhapsody in black: in Vespa dall’Angola allo Yemen

Rhapsody in black racconta una parte della Worldwide Odyssey: Bettinelli è appena stato liberato da 3 giorni di sequestro in Congo, tra i deliri febbricitanti della malaria e la consapevolezza di non rivedere più la sua fedele Vespa ed il resto dei bagagli (una macchina foto, un PC portatile, un po’ di vestiti ed una chitarra acustica).

Il viaggio può continuare grazie alla Piaggio, che invia a Luanda una nuova moto a questo corrispondente di viaggio così speciale.

Ma i problemi non finiscono mai: gli ingranaggi arrugginiti della burocrazia angolana richiedono tempo e mazzette per sdoganare il mezzo, lasciare il Paese via terra è impossibile per via della guerra civile… e questo è solo l’inizio!

Giorgio non si perde mai d’animo e procede nel suo itinerario di 20.000 km raccontando il fascino, il modo di vivere e le contraddizioni di un continente così diverso dal nostro.

Il libro termina in Yemen, in attesa di imbarcarsi per l’Asia e la sua meta finale, la Tanzania.

In breve

Non posso che consigliare la lettura di Rhapsody in black, ben scritto e avvincente. L’oggetto del libro non è la Vespa o il viaggio in moto: Giorgio Bettinelli è un motociclista atipico che con la sua improvvisazione ed incoscienza vi farà sognare di vivere la sua avventura.

Un libro divertente, che non risparmia i pericoli e gli imprevisti che possono capitare in un viaggio del genere.

Ho scelto di leggere questo libro d’istinto, senza sapere che fosse il proseguimento di Brum Brum: 254.000 chilometri in Vespa… l’ho apprezzato comunque, anche se consiglio di iniziare la lettura dal primo libro.

Dello stesso autore

I viaggi di Giorgio Bettinelli sono raccontati in prima persona nei seguenti libri:

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Gabriele

In sella alla mia BMW R 1200 GS attraverso il traffico torinese, mi godo i tornanti delle alpi nord-occidentali e vado alla scoperta del mondo accompagnato da mia moglie Stefania.

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