Strada dell'Assietta: off-road in alta quota

Tempo di lettura: circa 7 minuti

Itinerario mototuristico di 220km con partenza da Torino, 60 km di off-road leggero adatto a tutte le moto.

È il percorso militare più alto d’Europa, tocca la quota di 2550m alla Testa dell’Assietta.

Percorrenza220 km (di cui circa 60km su strade bianche)
Tempo8 ore
PeriodoGiugno – Ottobre (verificare apertura strada)
Chiusa al traffico il mercoledì e sabato nei mesi di Luglio e Agosto
AbbigliamentoA causa dei dislivelli molto ampi lo sbalzo termico è notevole, consigliato abbigliamento multistrato e un paio di guanti invernali in aggiunta a quelli estivi
RifornimentiBenzinai assenti su tutto il tratto montano, è consigliato fare il pieno a Susa ed eventualmente un rabbocco a Sestriere o Pragelato

La Strada dell’Assietta (SP 173) è un itinerario indimenticabile a due passi da Torino: una strada militare ad alta quota (la più alta d’Europa) che si snoda dal Colle delle Finestre al Col Basset attraverso panorami mozzafiato, pascoli verdissimi e cime raggiungibili senza grossi sforzi.

Vale davvero la pena aspettare la giusta giornata di sole per godersi una strada bianca percorribile con qualunque tipo di moto, scattare una marea di foto, rilassarsi su qualche prato circondato dai fiori di montagna.

Per chiudere la stagione estiva in bellezza, siamo partiti per il Colle dell’Assietta con uno strano assortimento di moto:

  • due adventure 1200cc (BMW R1200GS)
  • una naked 660cc (Yamaha MT-03)
  • una enduro 250cc (KTM 250 EXC-F)

Torino – Susa

Da Torino si percorre la bassa Val di Susa, e qui sono possibili 3 opzioni:

  • per i frettolosi: si prende la tangenziale e poi l’autostrada Torino-Bardonecchia in direzione Frejus, si esce a Susa… oltre ad essere un po’ noiosa costa un sacco di soldi (€6,10 per 55km a settembre 2016)
  • per chi arriva da Torino Nord: SP 24 passando per Caselette (occhio agli autovelox fissi), Almese, a Borgone Susa si attraversa la Dora Riparia e si segue per Bussoleno e infine Susa
  • per chi arriva da Torino Sud: la strada che da Rivoli passa per Villarbasse, Reano e Buttigliera Alta è un po’ stretta ma davvero bella, poi ci si ricongiunge alla SP 24 (citata prima) attraverso la circonvallazione di Avigliana

A Susa è quasi obbligatorio fermarsi al Panificio Favro (dentro il minimarket CRAI) per comprare i panini farciti con formaggi e affettati della Val Susa e la squisita focaccia dolce di Susa! Attenzione: chiude la domenica.

Susa – Colle delle Finestre

Prima di partire per il Colle delle Finestre è meglio fare il pieno. A Susa non mancano i benzinai e questo permetterà di tornare a Torino senza ulteriori soste per la benzina.

Conviene alzarsi presto per evitare il traffico di fuoristrada e camper su questo tratto di strada.

Dalla SP 24 si svolta in direzione Meana – Pian del Frais – Colle delle Finestre, si prosegue fino ad uno stretto sottopasso ferroviario dopo il quale si gira a sinistra in direzione Colle delle Finestre.

Superata la borgata di Meana la strada entra nel bosco, diventa stretta e si snoda su una miriade di tornanti tutti uguali (almeno 30)… Al km 12 km della SP 172 si entra nel Parco Naturale Orsiera-Rociavrè e finalmente comincia la strada bianca!

Il fondo è molto ben tenuto, passano tranquillamente biciclette da strada e camper. La prima parte è soprattutto in terra battuta, nei tornanti finali c’è un po’ di ghiaia, ma niente da temere.

Dopo i primi 9 km di off-road leggero, si arriva al Colle delle Finestre (quota 2176 m). È consigliato fare una sosta per riempire le borracce e godersi il magnifico panorama su Val Susa e Val Chisone.

Colle delle Finestre – Sestriere

La strada torna ad essere asfaltata e scende verso Pian dell’Alpe. Qui parte la strada dell’Assietta, che purtroppo abbiamo trovato chiusa a causa di una frana. Non sapendo ancora di poter passare (anche se con qualche difficoltà), abbiamo optato per aggirare l’ostacolo passando da Sestriere e Col Basset.

Il percorso è molto semplice: seguire il nastro di asfalto fino alla SP 23, girare a destra in direzione Sestriere e poi… sempre dritto fino al colle!

La strada è davvero bellissima, superato Pragelato ci sono curve che incitano alla piega, il divertimento è assicurato anche senza sterrati.

Sestriere – Col Basset

Poco prima di arrivare al colle del Sestriere (quota 2035 m) si gira a destra seguendo le indicazioni per il Col Basset, attenzione a non perdere la strada bianca che inizia qualche decina di metri dopo la svolta.

Si torna su una strada bianca abbastanza polverosa ma che offre ottimo grip nonostante le gomme non proprio scolpite.

Arrivati al Col Basset (quota 2424 m) vale la pena fermarsi ad ammirare l’arco alpino che va dal monte Chaberton al Seguret, con la doppia vista panoramica su Sestriere e Sauze d’Oulx.

Col Basset – Colle dell’Assietta

Dal Col Basset si scende con un paio di tornanti verso la strada in falso piano che porta fino al Monte Genevris.

Laghetti, pinete, prati, marmotte, fiori… è un percorso stupendo che fa venire voglia di fermarsi a fotografare un po’ tutto! Purtroppo l’incognita della frana ci obbliga a procedere senza fare troppe soste: lasciamo i panorami impressi sulla nostra retina e non sul sensore fotografico dei nostri cellulari.

Passato il cartello di ingresso nel Parco Gran Bosco di Salbertrand si comincia a risalire il monte Genevris (quota 2536 m), il falso piano si tramuta in una leggera salita con diversi tornanti. Il fondo stradale presenta ghiaia e non migliora fino al Colle delle Finestre.

Si passano ancora il Colle Blegier ed il Colle Lauson per arrivare al Rifugio Casa Assietta (quota 2527), dove si possono trovare tavoli, WC, cibo, bibite e caffè.

Mezz’oretta di relax in riva al laghetto del rifugio è praticamente obbligatoria!

Cose buffe: il motore della mia R1200GS comincia a fare un rumore sinistro, decido di mangiarci su… fortunatamente la causa è praticamente innocua: una pietra incastrata perfettamente tra marmitta e basamento del motore!

Lasciato il rifugio si passa sotto la Testa dell’Assietta (quota 2566 m) e si arriva finalmente al Colle dell’Assietta (quota 2472 m).

Foto di rito e via verso il Colle delle Finestre, sperando di riuscire a passare la frana.

La frana

Aggiornamento: nel 2017 la frana è stata rimossa e la strada è nuovamente percorribile da tutti i mezzi.

A poche centinaia di metri dal Colle ecco la frana. Sono già passati diversi motociclisti e si intravede una via sicura.

L’agile KTM 250 EXC-F la scavalca in un batter d’occhio, mentre l’idea di vedere moto da oltre 200kg rotolare dalla montagna non piace a nessuno e si decide di farle passare a motore spento.

Fortunatamente altri motociclisti bloccati dalla frana ci aiutano, in men che non si dica spostiamo avanti e indietro 7 moto.

Dalla frana inizia il pezzo di sterrato peggiore del giro: 10km di ghiaia, pietrisco e canali di scolo per l’acqua. Considerato lo stato della Strada dell’Assietta fino a questo punto si può chiudere un occhio!

Colle delle Finestre – Torino

Dal Colle delle Finestre si riprende la strada dell’andata per scendere a Susa e tornare verso Torino… e consiglio di fermarsi all’agrigelateria di Villarfocchiardo per un gelato ristoratore!

Considerazioni

Il percorso è praticabile con qualunque moto, anche se per divertirsi davvero servono gomme tassellate e sospensioni con escursione adeguata.

Ci siamo trovati molto bene con pneumatici per enduro-stradali:

Sulla terra compatta danno un’ottima stabilità, sulla ghiaia bisogna aprire il gas e frenare prudentemente!

L’abbigliamento multistrato è d’obbligo, a metà settembre le temperature in quota erano intorno ai 10°C nonostante il sole battente.

Per viaggiare tranquilli, non guasta montare un paramotore, purtroppo io ho collaudato quello recensito qualche tempo fa…

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Gabriele

In sella alla mia BMW R 1200 GS attraverso il traffico torinese, mi godo i tornanti delle alpi nord-occidentali e vado alla scoperta del mondo accompagnato da mia moglie Stefania.

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