Tornanti d’Abruzzo: da L’Aquila a Campo Imperatore in moto

Tornanti d’Abruzzo: da L’Aquila a Campo Imperatore in moto

Infilate il casco, andate in garage, togliete il cavalletto e spingete la moto in strada. Per percorrere l’itinerario che vi descriviamo è necessario puntare l’anteriore della vostro moto in direzione L’Aquila. Pochi (ma buoni) km tra le alture più belle tra quelle che può offrire l’Abruzzo, curve e tornanti sull’altopiano alle pendici del Gran Sasso.

Percorrenza130 km
Tempo3-4 ore, consigliamo però di riservarvi una giornata per poter visitare i luoghi in cui vi imbatterete
PeriodoAbbiamo percorso l’itinerario in Agosto, l’unica variabile da tenere in considerazione è la presenza di neve, pertanto consigliamo il periodo di tarda primavera, estate e inizio autunno
AbbigliamentoNulla di troppo caldo, ma sconsigliamo la giacca traforata, una volta saliti in quota le temperature non saranno altissime
RifornimentiÈ possibile rifornirsi in località Castel Del Monte

Il giro che vi proponiamo attraversa alcune località caratteristiche abruzzesi, l’asfalto vi guiderà tra borghi tipici, bizzarre aree ristoro e le immense distese erbose che circondano il Gran Sasso. Se siete abituati alle valli alpine dimenticatevi tutto e preparatevi a godere del paesaggio tipico dell’Appennino: gli altipiani e le infinite colline vi lasceranno senza fiato.

Abbiamo percorso la strada con una BMW F 800 GS ma l’itinerario è percorribile da qualsiasi moto, trattandosi di solo asfalto. A causa della presenza di neve in inverno non aspettatevi strade immacolate, buche e imperfezioni sono presenti lungo tutto il tratto, procedete con prudenza.

L’Aquila – Barisciano

Questo tratto di strada non è altro che l’avvicinamento al vero e proprio itinerario, si tratta di percorrere una ventina di km di statale per raggiungere un piccolo centro abitato dal quale è possibile imboccare la strada che vi porterà in quota. 

Dall’Aquila procedete in direzione sud-est sulla statale 17, fino ad incontrare le indicazioni per Barisciano, qui dovrete svoltare a sinistra e procedere. 

Barisciano – Santo Stefano di Sessanio 

Una volta entrati in Barisciano dovrete procedere per circa un km fino a incrociare la SP Barisciano Castel del Monte. Svoltate a sinistra e imboccatela, la strada corre lungo il perimetro del paese per poi iniziare a salire in direzione Santo Stefano. 

Iniziano curve e tornanti, la strada si presenta in buone, ma non ottime, condizioni e, dopo pochissimi km, potrete iniziare a godervi il panorama che si aprirà alla vostra destra: davvero niente male. Santo Stefano non tarderà a farsi vedere, l’agglomerato sul fianco della collina vi indicherà che siete sulla strada giusta. 

Santo Stefano di Sessanio è un piccolo paese, il primo borgo caratteristico del nostro itinerario. Parcheggiate la moto e fate due passi nel borgo antico: pietra, legno e scalinate vi accoglieranno in questo paese dall’aria medioevale. Vi imbatterete in molte persone che si fermano in loco per la visita al paese e al lago limitrofo, sulle cui sponde si trova la Chiesa della Madonna del lago.  In zona sono inoltre presenti diverse strutture ricettive, tra un cui un camping.

Santo Stefano di Sessanio – Rocca Calascio

Rimettetevi in moto, ma non troppo comodi, fra poco dovrete parcheggiarla nuovamente! Da Santo Stefano dovrete percorrere ancora pochissimi km sulla SP7 per raggiungere Calascio; una volta giunti in paese, nei pressi di un tornante, vi imbatterete in una fila interminabile di auto parcheggiate ed un svincolo chiuso al traffico: si tratta della strada che conduce a Rocca Calascio, borgo medievale che dovete assolutamente andare a visitare!

L’ho già detto che dovete assolutamente visitare Rocca Calascio?

Il borgo è raggiungibile esclusivamente a piedi o utilizzando il servizio di navetta a pagamento. Noi siamo saliti a piedi, si tratta di venti minuti circa di camminata su un sentiero che attraversa il pendio sulla cui cima si erge il paese. 

Rocca Calascio è un borgo fuori dal tempo, il piccolo agglomerato è visitabile esclusivamente a piedi (auto e moto non riescono fisicamente ad entrate, piccole vie e diverse scalinate lo impediscono), una volta entrati in paese verrete accolti dalle diverse attività rivolte ai turisti, un rifugio e diversi piccoli ristoranti. Il consiglio è quello di procedere senza curarvene (per ora). 

Attraversate il paese, godetevi le poche piccole abitazioni che ancora sono abitate, date un’occhiata ai laboratori artigianali e non dimenticatevi di visitare la tipica cantina dove vengono conservati prodotti tipici locali, principalmente formaggio di pecora e capra.

Superato il paese, continuate a salire fino a raggiungere il Castello di Rocca Calascio. Si tratta dell’edificio che ha reso celebre questo borgo e merita di essere visto. Nei pressi del Castello vi imbatterete anche in una piccola ma particolare cappella, da qui la vista sarà a 360°. Colline e distese erbose si faranno ammirare in tutta la loro bellezza. 

Lasciato il Castello ed il panorama rientrate in paese e approfittatene per pranzare, scegliete uno qualsiasi dei locali che vi hanno accolto al vostro ingresso in pease, a patto che servano i tipici arrosticini di pecora: ordinatene in quantità e godeteveli (consigliamo quelli che i ristoranti definiscono “fatti a mano”, costano qualche centesimo in più ma sono davvero squisiti). Per riassumere in poche parole l’amore provato per questo cibo vi diciamo che crediamo siano uno dei principali motivi per visitare l’Abruzzo.

Terminato il pranzo tornate alla moto, potrebbe essere utile utilizzare la navetta per scendere al parcheggio in modo da guadagnare un po’ di tempo. Risalite in sella direzione Castel del Monte. 

Calascio – Castel del Monte

Una decina di chilometri sulla SP7 vi condurranno a Castel del Monte, qui, se necessario, potrete rifornire le vostre moto al benzinaio presente in paese. 

Castel del Monte è un paese leggermente più grande rispetto ai due incontrati in precedenza, merita una visita; purtroppo per noi è stato impossibile vederlo con attenzione, il tempo stringeva e abbiamo giusto dato un’occhiata al mercatino di artigianato allestito in occasione di una festa particolare che si svolge in paese a metà agosto. A partire dal 16 agosto in paese si susseguono diversi eventi in preparazione allo spettacolo che va in scena nelle notti del 17 e del 18 agosto in occasione della Notte delle Streghe.

Non abbiamo avuto il tempo per poterci godere questo evento, in soli 100km si susseguono molti luoghi interessanti e abbiamo optato per assaggiare un po’ di tutto. Se volete saperne di più vi consigliamo una visita al sito www.lanottedellestreghe.org.

Castel del Monte – Campo Imperatore

Uscite da Castel del Monte, dovrete procedere in direzione nord imboccando la SS17bis.  Dopo alcuni km tra curve e tornanti in salita vi ritroverete a discendere i pendii per raggiungere un immenso altopiano: essere in questi luoghi, in moto, ci ha restituito emozioni davvero forti, i prati e le colline sono stupefacenti e sono molto lontane dal paesaggio alpino a cui siamo abituati. Godetevi le curve e respirate a pieni polmoni.

Dopo una decina di km vi imbatterete in un punto di ristoro davvero particolare. Nei pressi di una curva a sinistra, nel pieno dell’altipiano, in mezzo al niente , sorge la macelleria Mucciante. Questo luogo è meta turistica per molti, si svolgono qui anche alcuni raduni motociclisti della durata di più giorni.

La bizzarria di questa macelleria è innanzitutto la posizione: è situata letteralmente in mezzo al nulla, in seconda battuta è molto particolare anche il servizio che offre: è possibile acquistare carne fresca e cuocerla alla brace nei luoghi predisposti attorno all’edificio, oltre al classico barbecue sono stati installati dei piedistalli specifici utilizzati per la cottura dei classici arrosticini di pecora. Fermatevi e bevetevi un caffè, una visitina veloce veloce la merita.

Risalite sui vostri bolidi e continuate sulla SS17bis. La strada attraversa tutto l’altopiano e una volta mangiato un po’ di asfalto potrete vedere sulla vostra destra il massiccio del Gran Sasso, agglomerato di roccia che si erge aldilà delle colline. Questo è uno dei luoghi più belli che abbiamo attraversato in moto

Superati 10/15 km dovrete seguire le indicazioni per Campo Imperatore, svoltate quindi a destra. Un lungo rettilineo e diversi tornanti vi porteranno a destinazione.  Il luogo di per sé si rivelerà un po’ una delusione, si tratta semplicemente di una stazione sciistica, unico edificio da segnalare è la Chiesa della Madonna delle nevi. Verrete però ripagati dalla vista del Gran Sasso e dal panorama intorno a voi. 

Campo Imperatore
Campo Imperatore
Campo Imperatore
Campo Imperatore
Campo Imperatore
Campo Imperatore
Campo Imperatore
Campo Imperatore
Campo Imperatore
Campo Imperatore

Campo Imperatore – L’Aquila

È tempo di rientrare all’Aquila, riprendete la strada che vi ha condotto a Campo Imperatore e discendete verso l’altopiano. Salutato il Gran Sasso alle vostre spalle ritornate allo svincolo sulla SS17bis e, questa volta, svoltate a destra.

Durante i primi km potrete ancora godere di curve, tornanti e un magnifico panorama: andate piano e godetevi tutto quanto… senza accorgervene raggiungerete Fonte Cerreto, dove termina il vero divertimento. 

Il rientro è facile, dovrete continuare a percorrere la statale attraversando diversi paesi: Assergi, Camarda, Paganica e Bazzano, dopodichè vi ritroverete all’Aquila. 

Considerazioni

Si tratta di un itinerario relativamente breve ma ricco di luoghi profondamente belli e interessanti. Alla partenza non pensavamo di metterci tanto e forse ce la siamo presa davvero comoda, fermandoci nelle varie località incontrate.

L’unico rimpianto è stato quello di non aver raggiunto Campotosto (a circa 70km da Campo Imperatore) altra località che sicuramente merita una visita, sia per il grande lago artificiale che per la strada tortuosa che avremmo tanto voluto percorrere.

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